Lo stage

DSC_0002Vi avevo detto che mia Figlia durante questo anno scolastico avrebbe dovuto fare uno stage presso un’azienda, ufficio, clinica , negozio etc.

La settimana designata era dal 10 al 14 Dicembre compreso, dovevano lavorare, no anzi osservare per 7 ore al giorno per i 5 giorni lavorativi affidati.

Alcuni compagni erano in grandi aziende, altre al supermercato, alcuni nei centri dentistici, altri ancora in clinica, uffici di avvocati o pubblicitari come anche da architetti,  ristoranti; Lei ha scelto un negozio, un negozio un po`speciale che c’è qui a Mohammedia, ogni tanto ne parlo e pubblico le pubblicità qui sul blog dei vari avvenimenti , perché  è anche Galleria d’Arte.

Il negozio, si chiama Villa Houda  qui la pagina su Facebook, mentre qui una recezione su MarocPremium.

Il sogno nel cassetto della Figliola è di avere un negozio, ma un negozio particolare, un po`come quello di Villa Houda, dove oltre a mobili, si vendono oggetti per la casa, vestiti, borse, accessori uffici, candele, e bijou di vario tipo, per passare alle lampade e molto altro ancora.

E’ anche vero che quando entri nel negozio uno si perde per la quantità di cose che ci sono, é un ambiente famigliare, conosco la gerente da sempre praticamente, ed è consuetudine che ti offrano un caffè un the.

La settimana è passata veloce, gli orari erano 9.30/12.30,  15.00/19.00.

Alla sera era sfinita, perché si era solo di osservazione, ma Lei ha lavorato, il primo giorno era un po`timida, ma poi si è integrata benissimo, ha fatto un sacco di domande, aveva un dossier da riempire, ma Lei ne ha aggiunte molte altre, ha servito diverse clienti, ha consigliato, venduto, fatto pacchetti, aperto scatole, sistemato, si é occupata della cassa come anche dell’inventario e del libro contabile, insomma ha visto veramente di tutto, sempre entusiasta e sempre pronta a dare il massimo.

Risultato: le tre persone che lavorano nel negozio erano entusiaste di Lei, l’hanno trattata benissimo, l’hanno coccolata all’inverosimile, ed hanno instaurato un rapporto davvero speciale, quando le due prof sono andate a parlare con la responsabile, questa non ha fatto che elogiare Cris , tanto che alla fine le professoresse hanno persino baciato la figliola.

Il rapporto di stage da parte del negozio è molto bello, noi abbiamo avuto elogi sull’educazione, comportamento, affidabilità, insomma la totale .

Cris ha imparato un sacco di cose, ne è rimasta entusiasta e da parte loro le hanno proposto di andare nei Sabati disponibili durante le festività,  e Lei ha accettato con felicità.

Le hanno fatto anche tre regali bellissimi!!

Perché lo stage?

Per far capire ai ragazzi la necessità di studiare per ottenere ciò che desiderano, per poter arrivare a fare il lavoro che vorrebbero.

Nel contempo capire se è veramente questo lavoro che vorrebbero fare oppure no.

Cris ad esempio ha anche fatto la traduttrice con alcune clienti che non parlavano il francese e le è piaciuto un sacco, meravigliandosi della facilità con cui l’ha fatto, ma ha anche capito che le piacerebbe creare, lei adora inventare, è una creativa,  per cui le daremo la possibilità di farlo.

7 thoughts on “Lo stage

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