bilingue-per-gioco-o-necessita

Prima di incontrare mio marito non avrei mai immaginato di ritrovarmi a vivere in Marocco né tanto meno di imparare a parlare una seconda lingua (francese), una terza lingua (portoghese) e un po’ una quarta (arabo dialettale), eppure é successo e di anni ne avevo trenta. (Se poi pensate che ero completamente negata per le lingue é un gran bel traguardo).

Mio marito é italiano é arrivato qui con i suoi genitori che aveva un anno, in casa parlavano italiano a scuola il francese e fuori nella quotidianità l’arabo, poi  ha imparato l’inglese,lo spagnolo ed infine il potoghese.

Quando é nata nostra figlia noi le abbiamo sempre parlato in italiano, ma fin dalla maternelle ha sentito , capito sia il francese che l’arabo, ma lei non voleva parlarle queste due lingue che non erano le sue, le ha rifiutate per anni e se per caso mio marito le parlava in francese (visto che lui non ha assolutamente accento), lei si rifutava di ascoltarlo, parlandone con la pediatra mi disse di non preoccuparmi che poi sarebbe passata e di continuarle a parlare nelle lingua madre, per noi l’italiano, man mano che gli anni sono passati il francese é diventato predominante, sopratutto per via della scuola, libri rigorosamente in francese, programmi per il computer, tv, film canzoni.
Ora come ora , all’età di 11 anni é perfettamente bilingue, puo’ parlare e pensare indistintamente nelle due lingue senza dificoltà e senza accento, con l’arabo se la cava piuttosto bene, lo legge, lo scrive, lo parla, l’inglese lo sta studiando ora (ed io con lei), tra due anni farà anche spagnolo, un po’ di portoghese lo parla già per cui direi che é figlia del mondo.

Quello che voglio sottolineare che é stato per necessità, perché viviamo in un paese diverso dal nostro e quindi quasi un obbligo, che poi pero’ diventa naturale, che pensi sia in francese che in italiano che quando guadi la tv ti chiedi ma in che lingua é?
Grazie al blog ho ripreso l’italiano perché sinceramente lo avevo perso un po’, é normale, si parla sempre solo in francese!!
Molti programmi , come i libri specifici preferisco comperarli in francese che in italiano, ma questa é una mia scelta.

Mia figlia ora che é cresciuta si rende conto del grande vantaggio che ha e avrà rispetto a molti altri, sia nella quotidianità che poi un domani nel mondo del lavoro.

Per noi é stata un’esperienza positiva che consiglio a tutti, ma vi invito a leggere questo articolo di Mammaemigrata che mi piace molto, ma anche quello di La casa nella Prateria, se avete dubbi e perplesssità non esitate ad andare a leggere un sito molto interessante Bilingue per gioco, potete trovare spunti , consigli, idee, giochi.

11 thoughts on “bilingue-per-gioco-o-necessita

  1. Grazie Alle🙂 E bella la tua esperienza, come dico sempre anch’io "non è mai troppo tardi" e spesso chi pensa di essere negato per le lingue, ha solo avuto poche occasioni per impararle "veramente"…. un po’ invidio cris, prima di scegliere la facoltà di interpreti e traduttori avevo il sogno di frequentare la facoltà di lingue orientali, e imparare l’arabo… mi ha sempre affascinata tanto come lingua, soprattutto la trovo elegante quando è scritta…

  2. Grazie di questo post Ale….per me e` confortante, io con il tedesco non l’ho presa molto bene, ma ora va un po meglio diciamo che lo sto imparando insieme al mio bimbo piccolo, per necessita` perche` devi pur parlare con e maestre e con il salumiere, ultimamente la tele in tedesco mi ha aiutato molto….
    Dei miei bimbi Maria e` perfettamente bilingue, a Nicola parliamo in italiano, ma con tiutte le ore che passa al kita per lui e` piu` facile il tedesco….vedremo
    francesca 

  3. Mi unisco al coro. Noi ce la stiamo facendo. Io ho sempre parlato a mia figlio in italiano, mio marito in inglese (visto che l’italiano non lo parla;)). Fino a qualche mese fa, il piccolo parlava prevalentemente italiano, ora inglese – gioca e comunica meglio con gli amichetti e guarda alcuni cartoni alla TV. Pero’ a 3 anni e mezzo sa perfettamente che deve parlare alla mamma in italiano e al papa’ in inglese

  4. l’essere bilingue e’ una bellezza e una fatica al tempo stesso, ci vuole impegno!
    Pero’ ne vale la pena!
    Curioso l’atteggiamento del mondo circostante verso i bimbi bilingue. se sono perfetti, ah che bravi ah che belli, se tardano a parlare, eh e’ colpa vostra che lo incasinate con due lingue.
    Comunque credo davvero che anche se talvolta magari  non si avra’ la pronuncia standard (per le prime generazioni, non per le seconde!), si puo’ diventare multilingue a tutte le eta’, l’importante e’ cavarsela a comunicare in modo appropriato.

  5. Per Cristina sarà un grande vantaggio, una cittadina del mondo …ho il rimpianto di non aver approfondito gli studi e di sapere a malapena l’italiano  a Prince ripeto sempre l’importanza delle lingue straniere, ma lui per adesso non apprezza l’oppurtunità di studiarle a volte si "siede" sui suoi risultati salvo poi prendersi "delle sberle" e ricominciare lo studio in modo serio…abbiamo ancora discusso per la poesia francese, ma questa volta gli ho detto che se prende sei mi arrabbio, ha tempo una settimana per saperla e nn mi accontento dle sei

  6. @ lyly : Grazie a te!! ma davvero ero negata, pero’ me la cavo piuttosto bene e per cui sono molto contenta ed orgogliosa di me stessa..
    Cris a  quanto mi dicono parla in arabo e lo legge benissimo, se non la si guarda sembra una di loro..
    un gran bel vantaggio per piu’ avanti, io invece a parte le solite parole , lo capisco, ma che difficoltà, é veramente difficile!!

    @ francesca : il tedesco é molto difficile , pero’ vedrai che poi andrà bene, all’inizio é difficile, ma poi passa credimi, io sono 13 anni che abito qui, e sinceramente se non faccio attenzione se mi parli in francese o italiano non faccio la differenza. Guard amolto la tv, aiuta tantissimo,guando seguirai senza rendertene conto il tg sei a cavallo.
    continua cosi’ con i tuoi piccoli, vedrai i risultati appena sono un po’ piu’ grandi!!
    bacioni!!

    @ claudia : prego!! E’ un piacere!!

    @ reginadeitucani : lo so, é cosi’, vedrai piu’ avanti sarà prevalente l’inglese perché vivete li, e poi sarà sempre meglio, un gran vantaggio direi!!

    @ inca : direi di si!!!

    @ mammaoggilavora : per fortuna noi non abbiamo avuto questo problema, forse perché qui siamo in tanti e avere le due lingue in casa, per noi tre é assolutamente nella norma, pero’ all’inizio non é stato facile, ora é tuta un’altra solfa, ma anche l’età di Cris aiuta..e pura la maturità direi!!
    Io devo ammettere che scriverlo ho qualche difficoltà e parlo del francese, mentre nella corversazione me la cavo piuttosto bene, mi piace molto anche leggere in francese, certo pero’ che per me é molto piu’ difficle che per mia figlia…

    @ agrimonia : lo so, é assolutamente normale, ma tu insisti sull’importanza delle lingue perché un domani gli sarà utilissimo…sii rimpiscatole perché poi ti ringrazierà!!
    un abbraccio!!

  7. Ti invidio e ammiro molto. So l’inglese perchè l’ho studiato e ho abitato per un po’ di anni a Londra, il francese ho cominciato a studiarlo a 30 anni ma vorrei saperlo molto meglio, comunque continuo a studiare. Le lingue per me sono importantissime, il piacere di leggere un libro o vedere uno spettecolo o un film in lingua originale è impagabile!

    ciao extramamma

  8. @ extramamma : ma dai che mi fai arrossire non dire queste cose!!!
    Esatto vedere un film in lingua originale o un libro é totalmente diverso che vederlo tradotto, in effetti se ci sono film francesi alla tv italiana, se posso cambio la lingua é decisamente molto meglio, ma devo ammettere che anche molti programmi tv sono molto meglio quelli francesi…
    il francese lo parlo, mi vergogno a scriverlo, pero’ vado ovuqnue, comrpeso in ospedale o copse specializzate e me la cavo benissimo, ora mi dicono che ho l’accento del sud, del midi….e mi viene da ridere se penso che ho imparato qui a parlarlo…
    ciao!!

  9. Io trovo che per i bambini in particolare il vivere in un ambiente stimolante non li confonda affatto: un periodo magari di pausa/stasi/assimilazione è normale, poi partono in quarta senza timori. Gli diamo una bella occasione di affrontare il mondo con più risorse a disposizione, a loro poi scegliere se trarne vantaggio o meno. Io trovo stimoltante vivere all’estero, non è tutto rose e fiori (ma non lo è da nessuna parte) ma “purtroppo” rientreremo per l’autunno. Altro che Marocco Alle, se fosse andata diversamente ci saremmo incontrate😉 Ma se l’occasione si presentasse in futuro, rifarei i bagagli senza timori. Ciao

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